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Chiamate Telefoniche di Emergenza

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In Italia esistono diversi numeri telefonici di emergenza che si possono comporre per chiedere aiuto.

Nonostante esista da tempo una direttiva della Comunità Europea che istituisce il NUMERO UNICO DI EMERGENZA 112 per tutti i paesi membri (91/396/CEE) , in Italia continuano a coesistere alcuni numeri  che fanno capo alle diverse forze di polizia ed organismi di soccorso.

I numeri di emergenza in Italia sono: il 112 (Carabinieri), il  113 (Polizia di Stato),il 114 (telefono azzurro) il  115 (Vigili del Fuoco), il 117 (Guardia di Finanza) , il 118 (SUEM, emergenza sanitaria) più  altre numerazioni di quattro cifre che si riferiscono a servizi, non di primo intervento ma comunque utili, come il numero per la prevenzione degli incendi, per la sicurezza in mare, info traffico  ecc… che non saranno oggetto del presente scritto.

Il famoso 9 1 1, in uso negli Stati Uniti, è presente anche nel nostro Paese e, se digitato, la chiamata viene instradata al numero 112.

Il numero 1 1 2 è di fatto l’unico numero componibile dai cellulari anche in assenza di copertura da parte del proprio  operatore (roaming gratuita) . Se infatti sul nostro cellulare provassimo a comporre un numero di emergenza diverso dal 112, a rispondere sarebbero sempre i Carabinieri. (DLgs 30 giugno 2003 nr. 196)

Vediamo quindi quali sono le regole basilari per effettuare una chiamata di emergenza e come ci dobbiamo comportare con l’operatore che ci assiste.

Prima di chiamare, cercate di fare mente locale per  tutte le informazioni  utili a localizzare il posto in cui vi trovate.  Dove siete ed a  quale indirizzo, quale città, quale montagna, quale fiume, strada o ferrovia. Sono informazioni importanti che renderanno  il soccorso più celere ed efficace.

Quando si chiama un numero di emergenza, una delle prime cose che vi verrà chiesta sarà quella  di fornire  la vostra posizione o il luogo di intervento,  oltre naturalmente ai vostri dati.
La chiamata , sebbene le moderne centrali operative siano in grado di effettuare una buona localizzazione  anche dei cellulari e con approssimazioni sull’ordine del 20 metri in zona urbana, potrebbe comunque generare un posizionamento dubbio o non corretto;  In ogni caso, l’operatore vi chiederà di confermare il vostro indirizzo o posizione, unitamente al numero di telefono dal quale state chiamando. Se il telefono non è il vostro, fate in modo di annotarvi il numero o di avere vicino a voi qualcuno che lo conosca.

Se vi trovate in un luogo sconosciuto, cercate di fornire quante più informazioni possibili come, per esempio, la città più vicina dove siete da poco passati, il numero di una pietra miliare, l’indicazione di un cartello stradale o l’insegna di una fabbrica o attività commerciale nelle vostre vicinanze. Imparate ad usare il posizionamento cardinale delle carreggiate di un’autostrada. La regola è quella che il “segno cardinale” della carreggiata corrisponde alla  direzione in cui si va. Per esempio,  se  vi trovate sulla  A-4 (Milano-Venezia) la carreggiata EST sarà quella che vi porta a Venezia mentre quella OVEST vi porterà a Milano. Lungo l’Autostrada inoltre, ad ogni Km, un cartello posizionato nel divisorio centrale tra le due carreggiate indicherà a quale Km di percorrenza vi trovate.

Ai numeri di emergenza non si possono inviare SMS o MMS.. Attualmente le centrali operative non sono in grado di gestire questo tipo di traffico. Una chiamata vocale è quindi  il modo migliore per comunicare con un numero di emergenza.

Se possibile, utilizzate un telefono  fisso. La chiamata dal  telefono cellulare non  viene sempre automaticamente inoltrata alla sede più vicina del numero di emergenza, in particolare se ci si trova in montagna da dove è possibile  agganciare  una cellula telefonica distante fino a 50 Km  dalla vostra posizione. Il Call-Center di un’altra provincia o regione  potrà sicuramente ricevere e gestire la chiamata effettuando nel contempo la localizzazione  ma passerà un po’ di tempo prima che siano allertate le strutture di soccorso più vicine a voi.

Mantenete la calma e state pronti ad ascoltare l’operatore. La persona che avete  all’altro capo del telefono è stata formata ed addestrata per aiutarvi ed assistervi con utili consigli fino all’arrivo dei soccorsi. Siate sempre pronti ad ascoltare e seguire le indicazioni che vi passerà. In una grave situazione di emergenza,  essere ben  informati e preparati può davvero fare la differenza. Tenete la conversazione senza riagganciare  fino a che non lo farà l’operatore del call-center, compatibilmente con lo stato della batteria (se state usando un cellulare). tenete con voi il cellulare dal quale avete chiamato o rimanete nei pressi del telefono fisso, nel caso l’operatore  avesse bisogno di contattarvi.

Se viaggiate con un telefono cellulare assicuratevi che sia il vostro e di conoscerlo bene.  In caso di emergenza è facile essere presi dal panico e fare confusione nella composizione dei numeri, in particolare se non conoscete bene l’apparecchio. Manovre impulsive o errate potrebbero causare uno spegnimento accidentale e la conseguente impossibilità di comunicare in breve tempo.

Se accidentalmente si chiama un numero di emergenza o ci si accorge che la chiamata non è più necessaria, rimanete in linea senza riagganciare e riferite all’operatore che non c’è bisogno di intervento spiegando i motivi della chiamata e del cessato allarme.  Grazie a queste informazioni l’operatore sarà in grado di comprendere la situazione in cui vi siete trovati e potrà eventualmente decidere per un controllo di sicurezza.

Per ovvie ragioni, i numeri di emergenza non devono essere chiamati inutilmente o per  motivazioni che non siano strettamente collegate alla sicurezza, il soccorso e l’incolumità delle persone.

Sapere quando chiamare e cosa aspettarsi quando si telefona  ai numeri di emergenza  può aiutare a ridurre la paura e il senso di impotenza  contribuendo così alla sicurezza di tutti.

 

 

Diego Cavalli  © 2013 Riproduzione Vietata

 

 

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