Loading the content... Loading depends on your connection speed!

Schema operativo per Esercitazione di Protezione Civile

MOSAICO_diegocavalli
La formazione, l’addestramento all’ uso di macchine e dispositivi e le esercitazioni sono attività che, in tempo di “pace”, devono essere svolte con una certa regolarità in seno ad una qualsiasi organizzazione di Protezione Civile.Prendendo in particolare conto  le esercitazioni, siamo a proporre il primo di una serie di particolari scenari in grado di offrire un valido supporto agli organizzatori.Il panorama nazionale sulle esercitazioni di Protezione Civile ha sempre visto i volontari impegnati su scenari poco realistici, spesso troppo statici e dove tutti gli eventi sono con largo anticipo portati alla conoscenza di tutti.

Il risultato è che tutto si svolge su un programma prestabilito e privo di qualsiasi variabile, dove tutti sanno esattamente cosa fare, dove farlo, come e quando farlo, dove materiali e mezzi sono stati approntati e affinati con settimane di anticipo e dove addirittura i messaggi radio sono stati scritti a tavolino e magari distribuiti agli operatori qualche giorno prima dell’evento.

In parole povere, accade poi che il briefing corrisponda al debriefing  e questa è la peggiore conclusione di un’esercitazione. Meglio quindi utilizzare le poche risorse disponibili  per finanziare un meeting o un raduno locale, magari per farsi conoscere dalla popolazione !

La nostra proposta è invece la VERA ESERCITAZIONE: tutto risulta estremamente realistico ed al volontario è spesso chiesto di improvvisare, di adattare le proprie conoscenze ad un evento in continua evoluzione. Al coordinatore è richiesto un lavoro gravoso di continua valutazione delle variabili in funzione della forza disponibile . Egli dovrà ponderare ogni azione tenendo conto dello stress psico-fisico proprio e dei volontari, dovrà fare i conti con la carenza di mezzi o materiali, con le difficoltà nelle comunicazioni. Dovrà affrontare il pressing temporale causato dall’oscurità che incombe e tutto senza perdere di vista l’obiettivo che è la salvaguardia della vita umana, in primis quella dei propri collaboratori.

Per tutto questo non c’è bisogno di immaginare l’apocalisse ! Lo scenario è semplice ma avvincente: un piccolo aereo con equipaggio che per un guasto è costretto ad un atterraggio di fortuna in una zona impervia.

L’esercitazione comprende la partecipazione attiva della popolazione e del coinvolgimento di almeno una delle forze dell’ordine per dare una veste di ufficialità ma anche per la gestione della sicurezza.

L’organizzazione dell’evento è bene sia riservata ad un ristretto gruppo di persone che in fase operativa assumeranno la veste di osservatori. Suggeriamo di non coinvolgere in questo compito presidenti o coordinatori delle organizzazioni di protezione civile perché è bene che questi siano parte attiva nell’attività.

L’unica informazione da dare per tempo ai volontari sarà quella relativa alle date dell’evento (durata 36 ore circa)ma con indicazione approssimativa degli orari e solo per poter disporre di un numero sufficiente di personale. L’ ideale è iniziare il venerdì sera e finire nella giornata del sabato ma potrebbe anche essere tra sabato e domenica (le ultime esercitazioni di questo tipo hanno richiesto 24 ore di riposo post-evento e la domenica risulta perfetta per il “riposo del guerriero”)

Tutto il resto (tipo di evento, luoghi, materiale da portare) dovrà restare nel massimo riserbo al fine di assicurare un reale test di impiego.

Se avete intenzione di coinvolgere i media cercate di accordarvi con giornalisti e reporters anticipando loro la data ma impegnandovi a comunicare ora e luogo esatto qualche ora prima dello svolgimento. Vi assicuriamo che saranno tutti ben disposti ad attendere !!  Personalità istituzionali o funzionari pubblici potranno essere invitati a presenziare per mezzo di contatti riservati.  Caldamente suggerita la presenza di un vostro addetto fotografo o di un cine-operatore per conservare la memoria storica dell’esercitazione e per poter utilizzare le immagini nel successivo debriefing.

In modo preliminare e quindi a carico del comitato ristretto di organizzatori, si dovranno contattare i civili da coinvolgere nell’esercitazione e dovranno essere avvisati Carabinieri o questura con apposita comunicazione scritta. Per la parte “aerea” suggeriamo di coinvolgere un pilota civile, anche di ultraleggeri, investendolo però del ruolo di incaricato ENAC , non certamente come pilota !!

I materiali di scena dovranno essere predisposti alcune ore prima dell’evento mentre per i figuranti essi dovranno essere interpellati con un buon anticipo ed invitati al “silenzio”.  Raccomandiamo idoneo abbigliamento in tema con il ruolo: un po’ di Holliwood  può essere tollerato e sarà ben gradito ai fotografi.

Il briefing si farà ovviamente sul posto, prima di iniziare le ricerche. E’ una fase delicata ed importante perché i volontari che saranno presenti non avranno ricevuto istruzioni e non sanno assolutamente cosa dovranno fare. La zona stessa di allestimento del campo base dovrà essere individuata al momento dal coordinatore dei soccorsi.  E’ uno dei punti più difficili dell’intera organizzazione ma è a questo che servono i corsi di capo-campo.

Non si potrà certamente piantare il campo dove capita ed alcune aree dovranno necessariamente essere individuate in modo preventivo ma tra le varie opzioni è bene prevedere una sola sistemazione buona ed altre meno buone: sarà un’interessante variabile da inserire nell’evento.

 

Vi lasciamo alla visione della presentazione che troverete al link indicato. Potete scaricare liberamente il file ESERCITAZIONE-O.R.S.A. ed adattarlo alle vostre esigenze.

Il file, sebbene tutelato da copyright,  è reso scaricabile in modo libero, senza alcun costo purché sia utilizzato per fini addestrativi e senza scopi di lucro. Vi chiediamo solamente di lasciare il nostro nome ed il nostro logo.

Restiamo  a vostra disposizione per eventuali consulenze organizzative.

DIEGO CAVALLI

 

Aiutaci a Crescere!

Comments are closed.