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Trombe d’Aria e Tornado

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I tornado e le più piccole (ma non meno pericolose) trombe d’aria sono i fenomeni più violenti della natura. Tipicamente primaverili ed estivi, questi eventi sono spesso generati, accompagnati o seguiti da potenti temporali e possono provocare vittime, devastare un quartiere o una piccola città in pochi secondi. Un tornado si presenta come un vortice rotante, una nuvola a forma di imbuto che si estende da un temporale a terra con venti vorticosi che possono raggiungere i 300 chilometri l’ora. La superficie distruttiva di una tromba d’aria può essere superiore a un chilometro di larghezza ed arrivare a 20 chilometri di lunghezza.

Il nostro paese è soggetto a trombe d’aria un po’ in tutto il territorio ma con particolare violenza dei fenomeni nelle zone pianeggianti come per esempio la pianura Padana, quella maremmana, il litorale laziale o il tavoliere delle Puglie. Alcuni tornado sono chiaramente visibili, sotto la pioggia o nelle nuvole basse, altri sono più scuri e si possono confondere con nubi molto dense. Accade sempre più spesso che pericolose trombe d’aria si sviluppino in modo così rapido da non lasciare alcuno spazio di preavviso.

Prima che un tornado o una tromba d’aria possano colpire, il vento può anche scendere di intensità simulando una apparente bonaccia. Occorre pertanto fare sempre molta attenzione alle condizioni atmosferiche, specialmente a ridosso di periodi di caldo intenso o nel mentre si stia approssimando una perturbazione con fronte freddo. Una nube di detriti può segnalarci la posizione di un tornado, anche se un vero e proprio imbuto non è visibile. I tornado e le trombe d’aria si verificano generalmente in prossimità di fenomeni temporaleschi, anche lontani dalla nostra posizione. Non è raro vedere un bel cielo azzurro fare da sfondo a questi incredibili eventi metereologici.
Un tornado o una tromba d’aria si spostano mediamente da sud-ovest a nord-est, ma è anche vero che sono state spesso registrate improvvise mutazioni di direzione, anche di qualche km, pur nella direttrice principale descritta.

La velocità media in avanti di un tornado è 50 Km/h, ma può variare da zero a 120 Km/h.
Se il fenomeno avviene sul mare o su un lago esso prende il nome di tromba marina. Le trombe marine si alimentano della forte convezione termica presente a livello della superficie d’acqua pertanto, una volta in terra ferma, esse esauriscono la loro potenza che tuttavia può ancora essere letale nelle immediate vicinanze della riva.  Tornado e trombe d’aria si sviluppano con maggiore probabilità negli orari che vanno dalle 15:00 alle 21:00. Questo non toglie che in presenza di particolari condizioni di instabilità o di temperatura essi possano verificarsi in una qualsiasi delle ore della giornata.

I segnali più importanti dell’approssimarsi di una tromba d’aria che si possono raccogliere dall’osservazione del cielo sono:

  • - Cielo scuro con sfumature di colore verdastro nelle nubi
  • - Grandine di grosse dimensioni
  • - Rumore simile ad un rombo di tuono ma senza interruzioni, con fare crescendo, simile al rumore di un treno espresso in arrivo.

La presenza di uno di questi segnali deve metterci in allarme e suggerire di trovare un buon rifugio.

 

 

Se vi trovate in un edificio civile (abitazione, scuola, ospedale, fabbrica, centro commerciale, condominio)

Recatevi al livello più basso dell’edificio: taverna, cantina, garage interrato.. Se non sono presenti strutture sotterranee o semi-interrate recatevi al centro dell’edificio ed entrate in uno sgabuzzino, ripostiglio o rimanete nel corridoio interno, lontano da spigoli, finestre, porte e pareti esterne. La regola è quella di mettere il maggior numero possibile di  pareti tra voi e l’esterno. Accovacciatevi sotto un tavolo robusto e usate le braccia per proteggere la testa e il collo.
In un grattacielo o condominio a più piani evitare innanzi tutto di scendere utilizzando l’ascensore (nel 100% dei casi l’energia elettrica se ne va). Anche le scale sono pericolose in quanto spesso munite di ampie superfici vetrate che possono infrangersi a causa del vento o dei detriti e causarvi gravi danni. Recatevi piuttosto in una piccola stanza interna o corridoio al piano più basso ove è possibile arrivare in sicurezza e seguite le regole di protezione già descritte.
Se ne avete il tempo e siete scalzi, indossate le scarpe che vi proteggeranno nel caso vi trovaste a correre o camminare sopra detriti taglienti.
Non aprite le finestre !!

 

 

se vi trovate in una tenda, un camper o una roulotte:

Uscite subito e recatevi al piano più basso di un robusto edificio nelle immediate vicinanze. Camper o roulottes, anche se legate o ancorate, offrono poca protezione da tornado e trombe d’aria. La tenda sarà sicuramente spazzata via con tutto il suo contenuto !

All’aperto:

Solo se vi siete già accorti dell’arrivo del tornado, entrate immediatamente in un veicolo, allacciate la cintura di sicurezza e cercate di allontanarvi quanto più possibile o raggiungete al più presto un edificio ove ripararvi.
Se il veicolo viene colpito da detriti volanti mentre si sta guidando, accostare e parcheggiare in luogo coperto.
In assenza di ripari offerti da robusti edifici meglio restare in macchina, con la cintura di sicurezza allacciata. Tenete giù la testa, al di sotto del livello dei finestrini e copritela con le mani,  una coperta, un cappotto o un cuscino. Vanno bene anche i tappetini dell’auto. l’importante è che sia riparata da eventuali schegge o detriti.
Se possibile,  evitate di parcheggiare in zone elevate come le strade sugli argini o più basse rispetto al piano di campagna come per esempio una strada in trincea.
Non cercate di ripararvi sotto ad un cavalcavia o un ponte. La posizione più sicura è sempre quella più pianeggiante.
A piedi o in auto, non tentate mai di correre più veloci di un tornado, soprattutto  in aree urbane congestionate. Il rischio di incidenti a causa dell’elevata velocità o di manovre azzardate è molto alto perché il traffico sarà sicuramente notevole e con molta confusione.
Attenzione ai detriti volanti. Questi veri e propri “proiettili” provocano il  maggior numero di vittime e feriti durante un tornado.

 

Cosa fare dopo

Anche se non può sembrare, la maggior parte dei feriti, anche gravi, si manifestano proprio alla fine dell’evento quando la gente, spesso a piedi nudi se il fortunale si è abbattuto di notte, cammina tra i detriti,  entra negli edifici danneggiati o si improvvisa a soccorrere altri feriti. Uno studio delle lesioni successive ad una tromba d’aria, ha mostrato che il 50 per cento delle lesioni legate al fenomeno sono concentrate nelle ore successive all’evento, durante i tentativi di soccorso, di pulizia e di altre attività post-tornado. Quasi un terzo delle lesioni sono state provocate da chiodi, spezzoni di  metallo e vetri. Dal momento che un tornado molto spesso danneggia le linee elettriche aeree,  è sempre presente il rischio di incendio, di fulminazione o di esplosione nel caso siano concomitanti anche danni agli impianti del gas o vi sia stato spandimento di idrocarburi.

Prima di muoversi verificate la presenza di lesioni sul vostro corpo. Non cercate di muovere i feriti a meno che non siano in immediato pericolo di ulteriori lesioni. Cercate di ottenere quanto prima l’assistenza medica. Se qualcuno ha smesso di respirare, iniziare le manovre di rianimazione solo se siete  addestrati a farlo. per arrestare una ferita sanguinante, applicate una pressione diretta sulla ferita. Se siete intrappolati, cercare di attirare l’attenzione verso la vostra posizione alternando le invocazioni di aiuto o richiami a brevi periodi di ascolto per verificare se nelle vicinanze vi sia qualcuno che possa aiutarvi ed anche per individuare altri feriti che forse hanno più bisogno di voi e non riescono ad urlare.


Norme di sicurezza generali

Le indicazioni che seguono sono raccomandate per coloro che escono incolumi da un così terribile evento. Si tratta di utili suggerimenti comportamentali che possono mettervi al sicuro ed agevolare i soccorsi ai più bisognosi.

Continuate a monitorare una radio se ne avete una a batteria o il televisione, se funzionante,  per poter ricevere utili informazioni di emergenza: punti di ritrovo, posti medici, mense o dormitori.
Fate attenzione quando entrate in una qualsiasi struttura che sia stata danneggiata.
Indossate scarpe robuste o stivali, maniche lunghe e guanti quando si maneggiano detriti.
Siate consapevoli dei pericoli derivanti da chiodi seminascosti nella polvere o vetri rotti.
Non toccate per nessun motivo le linee elettriche abbattute o gli oggetti a contatto con queste linee. Segnalate i possibili rischi elettrici con una stoffa colorata, una striscia di nylon colorata o un palloncino: sarà molto utile anche per i soccorritori e le società addette al ripristino dei servizi.
Usate pile o torce a batteria, se possibile, piuttosto che candele.  Se proprio dovete usare delle candele per illuminare, assicurarsi che siano posizionate in modo sicuro e lontano da tende, carta, legno o altri materiali infiammabili. Non lasciare mai una candela accesa quando si è fuori dalla stanza.

Se la vostra abitazione è danneggiata ed al rientro sentito odore di gas, non accendete la luce, uscite ed avvisate immediatamente i soccorsi.

Potrete rientrare solo dopo che le autorità l’avranno messa in sicurezza.
Non usare mai generatori, idro-pulitrici, griglie, cucine da campo o altro che funzioni a gas, a kerosene o altro combustibile liquido, a carbone o legna all’interno della vostra casa, cantina, garage o camper che non siano sufficientemente ventilati . Verificare che le prese d’aria non siano ostruite da detriti o foglie trasportate dal forte vento. Il rischio è di essere sopraffatti dal monossido di carbonio (CO) – un gas inodore e incolore che può causare la morte in breve tempo.

Consultare immediatamente un medico se si sospetta l’ intossicazione da CO che si manifesta con i vertigini, giramenti di testa,  nausea e sonnolenza.
Riagganciate i ricevitori telefonici che potrebbero essere stati spostati dal vento ed aver isolato il vostro telefono.
Cercate di cooperare, se richiesto, con i soccorritori e le forze di polizia.
Se ve la sentite, potete rispondere alle richieste di assistenza volontaria da parte della polizia, vigili del fuoco e protezione civile ma evitate di andare in zone danneggiate se non è stata espressamente richiesto il vostro aiuto. La vostra presenza potrebbe infatti ostacolare le operazioni di soccorso o mettere a repentaglio la vostra stessa sicurezza.

 

Diego Cavalli © 2013 tutti i diritti riservati

 

 

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